Il CONQUADRI AI Readiness Index è un assessment professionale per Quadri e Alte Professionalità: misura competenze, comportamenti, controllo umano, adattabilità, rischio e strategia di ruolo rispetto all’impatto dell’intelligenza artificiale.
Per Quadri e Alte Professionalità il punto non è usare o non usare ChatGPT. Il punto è capire quali parti del ruolo possono essere automatizzate, quali possono essere aumentate e quali competenze umane, decisionali e organizzative devono essere rafforzate.
Otto domande per ciascuna delle sei dimensioni: conoscenza, uso operativo, controllo umano, adattabilità, rischio e strategia professionale.
Una misura separata dell’esposizione del ruolo: lavoro testuale, ripetitività, dati, documenti, autonomia, relazione, accountability.
Un punteggio leggibile, con livelli interpretativi e dashboard visuale: Fragile, Esposto, In transizione, Pronto, AI-augmented leader.
La V1 misura le dimensioni più rilevanti per comprendere se una persona è pronta a governare l’impatto dell’AI sul proprio ruolo, senza trasformare l’assessment in un test clinico o psicologico.
Comprensione di AI, GenAI, limiti, bias, hallucination e responsabilità professionale.
Prompt, workflow, automazioni leggere e uso concreto in attività professionali.
Verifica output, fonti, numeri, giudizio professionale e supervisione decisionale.
Curiosità, resilienza, upskilling e capacità di riprogettare abitudini consolidate.
Privacy, riservatezza, copyright, bias, compliance, responsabilità e reputazione.
Esposizione, obsolescenza, attività ad alto valore umano e piano di evoluzione.
Al termine l’utente riceve via email un link personale protetto da token. Il report combina dashboard, radar, matrice, punti di forza, vulnerabilità e piano operativo 30-60-90 giorni.
Capacità di mantenere giudizio professionale e supervisione.
Da rafforzare su privacy, dati, copyright e tracciabilità.
L’assessment non è dichiarato “scientificamente validato” nella fase MVP. La formulazione corretta è: costruito secondo riferimenti metodologici internazionali e in corso di validazione.
Competenze digitali, sicurezza, pensiero critico e tecnologie emergenti come i sistemi basati su AI.
Mindset umano-centrico, etica dell’AI, fondamenti, applicazioni e apprendimento professionale.
Uso affidabile dell’AI, rispetto dei diritti, trasparenza, sicurezza, accountability e supervisione umana.
AI, big data, technological literacy, cybersecurity, resilienza, flessibilità e lifelong learning.
Profilo professionale minimo, item di readiness, exposure e qualità dell’autovalutazione.
Scoring deterministico: reverse item, sotto-indici, pesi e indice finale 0-100.
Dashboard con radar, matrice, top strength, vulnerabilità e priorità.
Email automatica con link personale protetto da token univoco.
Piano 30-60-90 giorni per guidare sviluppo, formazione e riposizionamento.
La credibilità del prodotto dipende dalla prudenza: prima validazione contenutistica, poi pilota, analisi statistica e confronto esterno.
AI, HR, psicologia del lavoro, privacy/compliance e rappresentanza Quadri.
Almeno 100-150 rispondenti per verificare chiarezza, distribuzioni e ridondanze.
Affidabilità interna, alpha/omega, analisi fattoriale e test-retest.
Confronto con uso reale dell’AI, formazione, autovalutazione digitale e partner istituzionali.
Il risultato aiuta il professionista a capire dove è già forte, dove è esposto e quali competenze sviluppare per non subire la trasformazione AI.
Su dati aggregati e non identificabili, l’assessment consente di leggere readiness media, aree critiche, gap formativi e priorità organizzative.
Un assessment concreto, prudente e credibile per aiutare Quadri, Alte Professionalità, associazioni e aziende a misurare il proprio punto di partenza e costruire percorsi di sviluppo realmente utili.
Il risultato non è una diagnosi psicologica, una certificazione formale o una valutazione clinica. È uno strumento professionale di orientamento, consapevolezza e sviluppo.